Quest’estate, tra una polemica e l’altra sulle Olimpiadi e un’apertura inaspettata (e puntualmente disattesa) di Tajani e Forza Italia sullo Ius Scholae, l’altro tema che ha fatto discutere, ed è diventato discussione dei talk show estivi e dei giornali, è stata un’apertura totale di Renzi nei confronti del Centrosinistra e del PD guidato da Elly Schlein. Un’apertura che si può dire, per certi versi, abbia spiazzato e non poco la Segretaria e la segreteria, poiché ormai si pensava che, dopo la vittoria alle primarie di un anno fa di Elly Schlein, quest’ultima avrebbe lottato con tutta sé stessa per far dimenticare e far fare mea culpa alla dirigenza ex renziana delle politiche o comunque delle nostalgie per un uomo che aveva portato il PD a rompere i rapporti tra il partito stesso e il mondo dei lavoratori con Jobs Act e abolizione dell’articolo 18 (due tra i motivi per cui, tra l’altro, la Schlein lasciò il PD in disaccordo con il Governo Renzi). Dunque, una volta che il tam tam estivo si è fatto sempre più prepotente ed imperante, appena la Segretaria è tornata in TV, ovviamente, tra le prime domande che le si facevano c’era il tema Renzi. Ed è qui che il tormentone si è ingigantito ancor di più, date le risposte vaghe e piuttosto generiche della Schlein. Infatti, la Segretaria ha ribadito da quel momento in poi sempre la stessa risposta in TV e nelle interviste alle varie Feste dell’Unità: “le alleanze non si fanno da nome a nome, ma da tema a tema”. Giustissimo, ma è anche vero che i temi che ha proposto dall’inizio del suo mandato da Segretaria la Schlein sono stati: salario minimo, sanità pubblica, congedo paritario, diritti, politiche industriali, clima e scuola pubblica. E sulla maggior parte di questi temi, poche volte si è sentito un parere nettamente favorevole da parte di Matteo Renzi (basti guardare il salario minimo….). Non solo, altri due temi che scottano e sui quali Renzi e Schlein, assieme alle altre forze più a Sinistra della coalizione, cioè M5S e AVS, hanno posizioni nettamente diverse sono la giustizia e la politica estera. In ultimo, basti guardare più di un sondaggio, o anche sentire i fischi appena alle Festa dell’Unità Nazionale si è invocato il nome del leader di Italia Viva, per capire l’elettorato del PD cosa ne pensi di un possibile ritorno nella Coalizione dell’ex premier….. Dunque, la Schlein tenterà comunque di allearsi con Renzi a livello nazionale per provare ad ottenere la percentuale del voto centrista (anche se il 2% non è una grandissima percentuale), o darà ascolto a ciò che le consiglia l’elettorato del PD e del Centrosinistra in generale?
RENZI SI O RENZI NO? LO SPETTRO DI UN (NON APPREZZATO) RITORNO NEL CENTROSINISTRA
