È ora di sciogliere le organizzazioni neofasciste e neonaziste

Dopo gli scontri di sabato scorso a Bologna, un tema è tornato centrale nel dibattito politico italiano: le organizzazioni neofasciste e il loro diritto a manifestare. Bene, come al solito, la Destra di Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha preferito solamente andare contro alle pericolose <<zecche comuniste>>, parlando di una Sinistra, stavolta con parole del Presidente del Senato e Seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, <<che non ha ancora reciso certi legami col passato>>. Guai però a proferire parola contro Casapound, perché, parliamoci chiaro: non diranno mai niente contro Casapound, dato che o la finanziano (inchiesta Domani uscita quest’estate) o ne ricavano un bacino elettorale. Allora è necessario che, ancora una volta, la Sinistra dica parole chiare e forti, come è stato ribadito la stessa mattina di sabato scorso: le organizzazioni neofasciste (quindi Casapound e Forza Nuova) e qualunque altra esista, vanno sciolte! E soprattutto – questo è un mio pensiero, che credo altri condividano – non gli deve essere permesso di manifestare. Perché il manifestare è un diritto conquistato con la democrazia, ma il fascismo, come il nazismo, è la morte della democrazia e dovrebbe essere considerato un crimine, come ci ha ricordato in passato anche il grande Presidente Sandro Pertini. Soprattutto, va condannata penalmente anche la “semplice” apologia di fascismo, come può essere un saluto romano, come possono essere una croce celtica, una svastica, o anche citazioni. Perché in questo Paese è diventato tutto permesso, ma non è più accettabile sentir normalizzare i saluti romani o appunto questi gesti, perché non sono semplici gesti, sono il richiamo alla dittatura fascista che ha contribuito alla Shoah. Dunque, è finito il tempo delle chiacchere, è arrivato il momento di agire: basta con l’apologia, in ogni sua forma, al fascismo e al nazismo, basta con le organizzazioni neofasciste e neonaziste, e soprattutto basta fare finta di niente.